Meduse: riconoscerle, evitarle, convivere
Pelagia, cassiopea, polmone di mare. Quali pungono davvero nel Salento, cosa fare se capita, e perché stanno aumentando.
Fino a dieci anni fa, vedere una medusa nel Salento era evento. Oggi, nei mesi di luglio e agosto, le mareggiate da scirocco possono portarne migliaia in una sola notte. Non tutte sono pericolose, e molte sono innocue al contatto. Sapere quale è quale ti risparmia panico inutile — e ti aiuta a decidere se entrare o no in acqua quel giorno.
Le cinque meduse del Salento
Pelagia noctiluca · urtica
La più comune, e l'unica davvero fastidiosa. Piccola (5-10 cm di diametro), viola-rosata, con puntini rossi. Ha tentacoli lunghi, sottili, difficili da vedere. Urtica tutte le volte che la tocchi. La puntura brucia per 20-40 minuti, lascia un segno rosso per qualche giorno. Non è pericolosa per chi non è allergico, ma decisamente sgradevole. Presente da giugno a settembre.
Rhizostoma pulmo · polmone di mare
Enorme (fino a 80 cm di diametro), bianca-azzurrognola con bordi viola. Sembra spaventosa, ma è innocua. Ha solo cellule urticanti minime nelle estremità dei tentacoli, abbastanza per infastidire pelli sensibili ma niente di più. Se ne vedi una galleggiare, puoi nuotare tranquillo a 2 metri di distanza. È la medusa "gigante buona" del Mediterraneo.
Cotylorhiza tuberculata · cassiopea / uovo al tegamino
Marroncina con bordino bianco (per questo la chiamano "uovo al tegamino"). Fino a 30 cm. Innocua. Spesso porta con sé piccoli pesci che usano la medusa come riparo. Se la incontri, puoi ammirarla.
«Non tutte le meduse pungono. Se sai riconoscerle, ti risparmi un'estate di paranoia.»
Physalia physalis · caravella portoghese
Rara ma molto pericolosa. Non è una medusa, è una colonia di organismi. Ha una "vela" trasparente-azzurra sopra l'acqua e tentacoli lunghi fino a 10 metri sotto. La puntura è dolorosa e può causare reazioni gravi. Nel Salento è segnalata sporadicamente (una-due volte a stagione). Se ne vedi una, esci dall'acqua e avvisa il bagnino. Anche gli esemplari spiaggiati sono urticanti per ore.
Aurelia aurita · medusa luna
Trasparente con quattro cerchi riproduttivi visibili al centro, fino a 25 cm. Innocua. Molto comune, spesso si vede a riva nei mesi estivi. Bambini possono toccarla senza rischio.
Cosa fare se ti punge la pelagia
Il 99% delle punture da medusa nel Salento è Pelagia. Ecco il protocollo corretto, aggiornato alle ultime linee guida.
- Sciacqua con acqua di mare, non acqua dolce. L'acqua dolce fa esplodere le cellule urticanti rimaste sulla pelle.
- Rimuovi eventuali tentacoli con una tessera plastica (carta di credito), non con le dita.
- Applica gel astringente al cloruro di alluminio. Vendono nelle farmacie del Salento a €5-8. Tienine uno in borsa mare se sei sensibile.
- Non usare ammoniaca, né urina, né aceto. Sono rimedi popolari smentiti dalla ricerca. L'aceto funziona solo su certe meduse tropicali, non sulla Pelagia.
- Non grattare. Anche se prude, grattare rilascia altre cellule.
- Se hai nausea, vertigini, difficoltà a respirare → emergenza, chiama 118. È raro, ma le persone allergiche possono avere shock anafilattico.
Come prevedere una giornata "con meduse"
Le meduse non si distribuiscono uniformemente. Seguono correnti e venti. Due pattern ricorrenti nel Salento:
- Scirocco forte per 2+ giorni spinge banchi di Pelagia dalla Grecia verso la costa adriatica del Salento. Il terzo giorno, a Torre dell'Orso, Alimini e San Cataldo puoi trovarne centinaia.
- Libeccio a fine agosto porta Rhizostoma (grandi, innocue) sulla costa ionica. Pescoluse e Torre Pali in particolare.
QualeSpiaggia tiene conto di direzione e durata del vento, ma non modelliamo specificamente le meduse. Se sei sensibile, controlla sempre i gruppi Facebook locali "Meduse Salento" (che noi leggiamo ogni mattina per sapere dove stanno in quel momento).
Perché stanno aumentando
Tre fattori concorrono: riscaldamento del mare (+1.5°C nel Mediterraneo dal 1980), overfishing dei predatori naturali (tonni, tartarughe), e inquinamento da nutrienti che favorisce la loro riproduzione. Non è un'inversione di tendenza a breve termine: dovremo imparare a conviverci.
La buona notizia: con le accortezze giuste, 9 giornate di mare su 10 nel Salento sono ancora meduse-free. La cattiva: il 10° giorno può essere fastidioso. Il segreto è sapere quando sta per arrivare.