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Lido di Dante: guida alla spiaggia
Com'è la spiaggia
Lido di Dante è una frazione del comune di Ravenna, sulla Riviera romagnola. La località è compresa tra la foce dei Fiumi Uniti, formati da Ronco e Montone, e quella del Bevano. La località è inserita all'interno dell'area protetta del Parco del Delta del Po. Emilia Romagna Turismo la descrive come una meta per chi cerca una vacanza all'insegna della tranquillità e della natura. La spiaggia è di sabbia e guarda verso est, sul mare Adriatico.
Lido di Dante è noto soprattutto per la spiaggia della Bassona, che comprende in parte la pineta di Classe. La Bassona è stata segnalata nel 2003 da Legambiente e in seguito eletta, con altre dieci, fra le spiagge più belle d'Italia. La spiaggia della Bassona si trova 1,6 km in linea d'aria a sud della spiaggia di Lido di Dante. Per Emilia Romagna Turismo è in quest'area che Lido di Dante mostra davvero sé stessa.
Come arrivare
La località è raggiungibile con una deviazione dalla strada statale 309 Romea. Ravenna si trova 9,9 km in linea d'aria a ovest della spiaggia, mentre l'abitato di Lido Adriano è 3 km a nord.
Una passeggiata collega Lido di Dante a Ravenna lungo gli argini dei Fiumi Uniti. Il percorso è lungo quasi 9 km, passa tra capanni da pesca tradizionali e orti privati ed è molto frequentato da runner e camminatori.
Chi vuole arrivare alla Bassona dal centro deve spingersi oltre i primi bagni, con una passeggiata sulla spiaggia o in mezzo alla pineta. Secondo Emilia Romagna Turismo ci si muove a piedi o in bicicletta, perché le auto sono bandite. Conviene quindi organizzarsi per l'ultimo tratto senza auto.
Quando andare
Dall'orientamento della costa, la spiaggia è esposta a grecale, levante e scirocco, che arrivano dal mare e possono portare onde. Con libeccio, ponente e maestrale il vento arriva invece da terra e la spiaggia è riparata, con mare più calmo sotto costa. Tramontana e ostro soffiano di traverso rispetto alla riva. Si tratta di un'indicazione basata sull'orientamento, non di una previsione.
Secondo la pagina di Emilia Romagna Turismo, aggiornata nel 2023, l'ufficio di informazione turistica mobile (IAT) di Lido di Dante apre da giugno a settembre. Nella foce del Bevano gli equilibri tra acque, sabbie e fanghi cambiano con l'andamento stagionale di maree e portate fluviali.
Fondale e mare
Il fondo della spiaggia è di sabbia. Nella stagione 2025 l'Agenzia europea dell'ambiente ha classificato come buona la qualità delle acque di balneazione di questo tratto. Il mare di riferimento è l'Adriatico.
Il sito Natura 2000 di Ortazzo, Ortazzino e della foce del Bevano comprende anche la fascia marina costiera per circa 300 metri di larghezza. Lo stesso sito include sei chilometri di dune costiere attive, con alle spalle una giovane pineta litoranea in prevalenza di pino marittimo. Prima di entrare in acqua conviene osservare le condizioni del mare e le bandiere esposte dal servizio di salvataggio.
Servizi e spiaggia libera
Wikipedia indica che la località ha quattro stabilimenti balneari sulla spiaggia del centro abitato e altri 500 metri di spiaggia libera. Per Emilia Romagna Turismo, a parte il piccolo centro abitato, la località ha pochissimi stabilimenti balneari e il resto è tutto spiaggia libera. A Lido di Dante non ci sono alberghi di lusso o residence ma villette a schiera, in gran parte da affittare, e numerose piazzole di sosta per camper.
La spiaggia naturista FKK Lido di Dante, dove il naturismo è praticato dal 1977, si trova 0,9 km in linea d'aria a sud della spiaggia. È l'unica spiaggia naturista autorizzata nel comune di Ravenna, attrezzata con toilette e servizio di bagnino. C'è inoltre il Camping Classe FKK, una porzione del Camping Classe Village riservata ai villeggiatori naturisti.
Nel 2026 il tratto Lido di Dante/Lido di Classe compare nell'elenco delle spiagge Bandiera Blu assegnate dalla FEE per il comune di Ravenna.
Regole e aree protette
Da decenni l'area della Bassona è meta di naturisti e oggi la pratica è ufficialmente riconosciuta dal comune di Ravenna.
Il sito di Ortazzo, Ortazzino e della foce del Bevano è, secondo il Parco del Delta del Po, uno dei pochi del tutto privi di stabilimenti balneari e ad accesso regolamentato. Comprende l'Oasi di protezione Ortazzo e Ortazzino, di 800 ettari, una riserva naturale dello Stato di 172 ettari e una zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar, di 430 ettari. Il sito rientra quasi totalmente nel parco regionale del Delta del Po, nella stazione Pineta di Classe e Saline di Cervia. Nelle aree protette vanno rispettati i percorsi segnalati e le dune.
Nei dintorni
Per il Parco del Delta del Po la foce del Torrente Bevano è l'ultimo estuario meandriforme dell'Alto Adriatico libero di evolvere naturalmente. Una recente opera di ingegneria naturalistica ne ha in parte indirizzato lo sbocco in mare per proteggere un tratto di dune. La foce vera e propria occupa circa 40 ettari. L'Ortazzo era un'antica valle di acqua dolce ricavata da risaie e oggi si presenta come un ampio stagno retrocostiero, soggetto agli influssi salmastri della falda. Emilia Romagna Turismo consiglia le visite guidate alla foce del Bevano e alle oasi dell'Ortazzo e dell'Ortazzino, con birdwatching in canoa o in barca elettrica e itinerari a piedi e in bicicletta.
Alle spalle delle dune si trovano le pinete demaniali Ramazzotti e Savio, create dal primo Novecento in base alla legge Rava per proteggere le colture dai venti marini. Nel 2012 la pineta Ramazzotti è stata quasi completamente distrutta da un incendio. Più all'interno si estende la Pineta di Classe, che misura oggi 900 ettari ed è un'unica grande selva, a tratti discontinua. La Pineta di Classe è il residuo della grande pineta storica che un tempo si estendeva dal Reno al Savio. Nelle campagne c'è anche la Torraccia, unica torre di difesa costiera sopravvissuta in zona, eretta nel 1670 e oggi isolata tra i coltivi.
Il borgo di Classe si trova 6,6 km in linea d'aria a ovest della spiaggia. A Ravenna, dal 1996, il complesso dei primi monumenti cristiani è inserito nella lista dei siti patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Fonti
- Wikipedia (it) — Lido di Dante
- Lido di Dante | Emilia Romagna Turismo
- QualeSpiaggia — open data spiagge (CC BY 4.0)
- OpenStreetMap
- Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale Ortazzo, Ortazzino, Foce del Torrente Bevano | Parco del Delta del Po
- EEA — Bathing water quality 2025 (IT008039014007)
- FEE Italia — Bandiera Blu 2026, elenco spiagge
- Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale Pineta di Classe | Parco del Delta del Po
- Wikipedia (it) — Ravenna