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Spiaggia dei Conigli: guida alla spiaggia
Com'è la spiaggia
La Spiaggia dei Conigli si trova nel comune di Lampedusa e Linosa ed è il cuore della riserva naturale Isola di Lampedusa, istituita nel 1995 per tutelare la fascia meridionale dell'isola. Il gestore della riserva la descrive come un sito di grande bellezza e interesse naturalistico, ma allo stesso tempo fragile e vulnerabile. Per la sua ridotta estensione e per la presenza di aree a rischio idrogeologico può ospitare solo un numero limitato di persone.
La spiaggia è una delle insenature sabbiose che si formano dove i valloni della costa meridionale, simili agli uadi africani, sboccano a mare. Nella zona A della riserva rientrano l'Isola dei Conigli e i grandi valloni che scendono fino al mare. Sull'isolotto la gariga è particolarmente rigogliosa, con formazioni di cappero e di Atriplex halimus. L'isolotto è il regno del gabbiano reale, che vi nidifica con circa cento coppie. Ospita anche la lucertola striata comune, che qui ha la sua unica stazione italiana.
La spiaggia è zona di deposizione delle uova della tartaruga marina Caretta caretta. È uno dei siti italiani di nidificazione regolare studiati e monitorati da più tempo; secondo il gestore della riserva, negli ultimi 27 anni ha ospitato da 1 a 7 nidi l'anno. Tra le minacce il gestore indica ratti, gabbiani e cani randagi, l'affollamento della spiaggia, la balneazione, l'erosione costiera e le mareggiate.
Come arrivare
Il centro abitato di Lampedusa si trova a 4,6 km in linea d'aria a est della spiaggia. Il gestore della riserva indica autobus di linea in partenza da piazza Brignone e ricorda che l'area protetta si raggiunge facilmente anche a piedi o in bicicletta. In spiaggia però non si può arrivare in bicicletta.
Alla baia si accede da un percorso demaniale che parte dal check point all'ingresso della zona A della riserva. Nella parte finale il percorso è classificato a pericolosità P4 dal piano di assetto idrogeologico delle Isole Pelagie, ma nel 2026 non risultava interdetto da alcun provvedimento del Comune. Nella riserva, spiagge comprese, non ci sono presidi medici, servizio di salvataggio, punti ristoro, servizi igienici né punti d'acqua. Conviene quindi portare con sé acqua e tutto il necessario per la giornata.
Quando andare
Dall'orientamento della costa, secondo i dati di QualeSpiaggia, la spiaggia guarda verso sud-ovest e si affaccia sul Canale di Sicilia. Con ostro, libeccio e ponente il vento arriva dal mare e la spiaggia è esposta alle onde. Con tramontana, grecale e levante il vento arriva da terra e sotto costa il mare tende a essere più calmo. Scirocco e maestrale la prendono di traverso. È un'indicazione ricavata dall'orientamento della costa, non una previsione.
Nel 2026, fino al 7 giugno, l'accesso non è stato contingentato, ma andava rispettato l'orario dalle 8:30 alle 19:30. Dall'8 giugno al 18 ottobre 2026 è invece contingentato, con prenotazione obbligatoria. Nelle notti estive, tra giugno e agosto, la tartaruga marina raggiunge la spiaggia, scava una buca e vi depone circa 100 uova. L'incubazione dura da 60 a 70 giorni circa e alla schiusa, di solito di notte, i piccoli si dirigono subito verso il mare.
Fondale e mare
Lo specchio d'acqua davanti alla spiaggia ricade nella zona A dell'area marina protetta Isole Pelagie e ha fondi sabbiosi e rocciosi. Nella zona di marea si trovano i trottoir a vermeti, piattaforme formate da conchiglie di Dendropoma petraeum cementate da alghe rosse calcaree. Nella zona litorale c'è la prateria di Posidonia oceanica e appena sotto la superficie il madreporario Astroides calycularis forma una cintura continua di colore rosso-arancione.
Nei litorali della riserva si possono osservare facilmente 40 specie di pesci, tra cui saraghi, orate, murene, ricciole e occhiate, e lungo la costa dell'Isola dei Conigli la cernia bruna. Nella stagione 2025 l'acqua della Spiaggia dei Conigli è stata classificata eccellente dall'Agenzia europea dell'ambiente.
Servizi e spiaggia libera
Le spiagge della riserva non sono lidi balneari ma ambienti naturali. In spiaggia sono ammessi solo ombrelloni e teli da mare, mentre non si possono usare sedie, sdraio, lettini, tende da sole e gonfiabili. Il regolamento di fruizione del 24 luglio 2021, richiamato dalla determina 2026, divide l'area fruibile in tre lotti: nel lotto 1A sono ammessi gli ombrelloni, nei lotti 1B e 2 non si possono collocare ombrelloni né altre attrezzature. Il gestore segnala un punto d'informazione della riserva, attivo durante il giorno all'ingresso della zona A.
Regole e aree protette
Secondo la determina del gestore del 18 maggio 2026, nel 2026 l'ingresso avviene in due turni, dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,30. Ogni turno ammette al massimo 550 persone: nel 2026 i posti erano 465 con prenotazione online, 50 tramite lista d'ingresso giornaliera e 35 per residenti e forze dell'ordine in servizio stabile sull'isola. Nel 2026 la prenotazione si fa sul sito prenotazionespiaggiaconigli.it e costa 1,30 euro, destinati alla copertura dei costi e alla conservazione del sito di riproduzione della tartaruga. Le regole del 2026 permettono di prenotare una sola volta a settimana, per un solo turno e fino a 2 persone, ma non nello stesso giorno della visita. Nel 2026 entrano senza prenotazione i minori fino a 6 anni e le persone con disabilità che usano il servizio di accompagnamento via mare dell'area marina protetta Isole Pelagie. Secondo la determina 2026 i prenotati devono presentarsi entro un'ora dall'inizio del turno e uscire dalla spiaggia alle 13,30 o alle 19,30.
La stessa determina prevede la chiusura dell'area con allerta meteo arancione o rossa per rischio idrogeologico, e per 24 ore dopo un terremoto avvertito nella zona o una pioggia eccezionale. Le porzioni di spiaggia e di costa fuori dai lotti fruibili sono riservate alla conservazione e non vi si può accedere. Le regole di fruizione della riserva vietano di fumare in spiaggia, portare cani salvo i cani guida, usare droni, pescare e disturbare la quiete con musica senza cuffie o giochi con pallone e racchette. Nella riserva sono vietati anche campeggio, bivacco, fuochi e abbandono di rifiuti. Per proteggere le tartarughe, il personale della riserva presidia la spiaggia dal tramonto all'alba e recinta e sorveglia i nidi per tutta l'incubazione.
Nei dintorni
Cala Pulcino si trova a 0,5 km in linea d'aria a nord-ovest ed è anch'essa un'insenatura sabbiosa allo sbocco di un vallone. Il gestore segnala aree interdette sia a Cala Pulcino sia a Cala Galera. Tra i percorsi della riserva, un sentiero segue un tratto di costa e si affaccia sul vallone di Cala Galera, dove restano esemplari secolari di ginepro e carrubo. Le escursioni sono consentite solo lungo i percorsi tracciati.