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Porto Giunco: guida alla spiaggia
Com'è la spiaggia
Porto Giunco è una spiaggia del comune di Villasimius, nel sud-est della Sardegna. Il portale turistico della Regione Sardegna la indica come una delle spiagge più famose dell'isola e più belle d'Italia, secondo gli utenti di TripAdvisor e alcune riviste specializzate. Registi e pubblicitari l'hanno scelta come ambientazione dei loro spot.
La spiaggia è una lunga distesa di sabbia soffice e molto chiara, con sfumature rosa che derivano da frammenti di granito. È una lingua sabbiosa che separa due specchi d'acqua: il mare davanti e lo stagno di Notteri alle spalle. Per questo è soprannominata anche spiaggia dei due mari. Lo stagno un tempo era ricco di canneti di giunco, da cui deriva il nome della spiaggia. La stessa striscia di sabbia è chiamata anche spiaggia di Notteri, dal nome dello stagno. Lo stagno non ha emissari né collegamenti con il mare ed è profondo mezzo metro. Lungo la costa sud-orientale i fenicotteri rosa si possono ammirare solo qui e negli stagni di Colostrai e di Feraxi.
Le dune intorno sono coperte di ginepri, lentischi e macchia mediterranea. L'arenile è abbastanza grande da lasciare ampio spazio per sdraiarsi.
Su un promontorio, a guardia della baia, si alza la torre di Porto Giunco, alta nove metri. La torre risale al XVII secolo e fu eretta dagli spagnoli. Insieme alla Fortezza Vecchia e alla torre di Capo Boi faceva parte di un sistema di sorveglianza della costa contro le incursioni dei pirati. Chi fa trekking può salire sul promontorio fino alla torre.
Come arrivare
La spiaggia si raggiunge in pochi minuti dal centro del paese, prendendo la direzione del porto turistico. Le indicazioni stradali della Regione partono da via Cagliari, la strada provinciale 17, e proseguono per via delle Aquile, via degli Oleandri e via dei Ginepri. Il centro abitato di Villasimius si trova a 2,9 km in linea d'aria a nord della spiaggia.
Dall'ampio parcheggio un sentiero da percorrere a piedi attraversa un boschetto di eucalipti e porta alla spiaggia. Il sentiero costeggia lo stagno di Notteri, scelto come habitat da fenicotteri rosa e altri uccelli migratori. Per chi va a piedi conviene portare acqua e un cappello per il sole.
Quando andare
Dall'orientamento della costa, secondo i dati di QualeSpiaggia, la spiaggia guarda verso sud-est e si affaccia sul Tirreno. Con levante, scirocco e ostro il vento arriva dal mare e la spiaggia è esposta alle onde. Con tramontana, ponente e maestrale il vento arriva da terra e sotto costa il mare tende a essere più calmo. Grecale e libeccio la prendono di traverso. È un'indicazione ricavata dall'orientamento della costa, non una previsione.
Fondale e mare
Il fondale è sabbioso e molto basso. Il mare ha una tonalità azzurra tenue che assume molte sfumature man mano che si va al largo. Nella stagione 2025 l'acqua di Porto Giunco è stata classificata eccellente dall'Agenzia europea dell'ambiente.
Per chi fa snorkeling e immersioni, la scheda regionale segnala sciami di pesci confidenti che seguono le correnti calde. La stessa scheda la indica anche come meta per i surfisti. Nei fondali dell'area marina protetta si trovano pinnacoli di granito e spaccature colorate dal giallo delle margherite di mare e dal rosso delle gorgonie. L'ente gestore dell'area segnala cernie, dentici, orate e banchi di barracuda mediterraneo, oltre alla presenza frequente del tursiope, il delfino costiero.
Sulle spiagge di Villasimius la Posidonia oceanica spiaggiata forma cumuli chiamati banquettes. Questi cumuli aiutano a regolare la distribuzione della sabbia tra la spiaggia emersa e quella sommersa.
Servizi e spiaggia libera
La spiaggia è dotata di servizi balneari e di noleggio, con hotel e residence attorno. Lungo il lido ci sono chioschi-bar e locali notturni. La scheda regionale dedicata allo stagno descrive l'arenile come costellato di punti ristoro e stabilimenti balneari. Il portale regionale descrive la spiaggia illuminata di fiaccole al calare del sole e i chioschi con aperitivi e musica.
Regole e aree protette
Porto Giunco fa parte dell'area marina protetta di Capo Carbonara. L'area è stata istituita con un decreto del Ministero dell'Ambiente del 1998, modificato nel 1999 e sostituito integralmente nel 2012. È divisa in quattro zone con diverso grado di tutela: A di riserva integrale, B di riserva generale, C di riserva parziale e D di riserva sperimentale. I limiti delle zone A sono segnalati da boe in mare e da pali a terra di colore giallo, con lampeggiante notturno.
Secondo l'ente gestore, nella zona A sono vietati la balneazione, la pesca e il transito delle barche non autorizzate. Nelle zone B e C la navigazione è consentita a bassa velocità, non oltre i 10 nodi. Nelle zone B, C e D sono vietati la pesca subacquea, l'uso di moto d'acqua e lo sci nautico. Chi arriva in barca dovrebbe informarsi prima sulla zona in cui intende fermarsi.
Con i bambini
Per il fondale molto basso e sabbioso, il portale regionale la considera adatta alle famiglie con bambini. Conviene comunque tenerli d'occhio in acqua e proteggerli dal sole.
Nei dintorni
La spiaggia del Riso si trova a 1 km in linea d'aria a ovest e si distingue per i granelli di sabbia simili a chicchi di riso. La Fortezza Vecchia, a 1,3 km a ovest, è un piccolo arenile a mezzaluna sotto la fortezza spagnola del 1572. La spiaggia di Cala Caterina, a 1,5 km a sud-ovest, è formata da due insenature appartate contornate da scogli granitici.
La spiaggia di Campulongu, a 1,7 km a nord-ovest, è un arco di sabbia chiara e fine lungo 1 km. Punta Molentis, a 3,6 km a nord-est, è un'insenatura con una caratteristica forma ad arco.
Fonti
- OpenStreetMap
- EEA — Bathing water quality 2025 (IT020092100004)
- QualeSpiaggia — open data spiagge (CC BY 4.0)
- Porto Giunco | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
- Stagno di Notteri | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
- Spiagge a Villasimius - Area Marina Protetta
- Zone - Area Marina Protetta
- Attività consentite - Area Marina Protetta
- La Storia - Area Marina Protetta