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Cala Goloritzé: guida alla spiaggia
Com'è la spiaggia
Cala Goloritzé si trova nel territorio comunale di Baunei, nella parte sud del golfo di Orosei. La cala si trova a nord di Capo Monte Santo. In questo tratto il litorale roccioso, fino a lì a strapiombo sul mare, arretra verso l'interno e forma un'insenatura coperta di sassolini bianchi levigati. L'arenile è composto di piccoli ciottoli bianchi e sabbia. La spiaggia si è formata nel 1962, in seguito a una frana staccatasi dalla parete di arenaria.
Sulla cala svetta un pinnacolo alto 143 metri, la guglia calcarea di monte Caroddi, a forma di piramide. È detta anche aguglia a tramontana, per non confonderla con Perda Longa di Baunei. Sul lato destro della baia si apre un arco naturale, scavato dal mare nella parete rocciosa che chiude la baia sul lato meridionale. Tra le rocce dell'arenile c'è una sorgente d'acqua dolce che dal sottosuolo sfocia in mare. Intorno si alzano falesie di 500 metri coperte di macchia mediterranea e, alle spalle, una foresta di lecci e corbezzoli.
Il 29 aprile 2025 il sito The World's 50 Best Beaches l'ha messa al primo posto della sua classifica mondiale. La guglia è nota agli arrampicatori: la via più famosa è la Sinfonia dei Mulini a vento, aperta da Maurizio Zanolla, detto Manolo, e Alessandro Gogna. Secondo il portale turistico regionale, dopo la loro salita del 1981 la spiaggia è diventata meta degli appassionati di free climbing; Wikipedia colloca invece l'apertura della via alla fine degli anni settanta. L'area è anche habitat di nidificazione del falco della regina.
Come arrivare
Via terra la cala si raggiunge solo con un sentiero che scende dall'altopiano del Golgo. Si parte dal parcheggio di su Porteddu e si cammina nel Supramonte di Baunei con un dislivello di 470 metri. Il portale turistico regionale indica in un punto un sentiero di circa 3 chilometri e in un altro un percorso di tre chilometri e mezzo. Lo stesso portale stima circa un'ora di discesa e un'ora e mezza di salita al rientro, mentre Wikipedia parla di circa un'ora e mezzo di cammino. A chi è poco esperto conviene rivolgersi a una guida locale. A tutti, data la natura selvaggia del luogo, servono un abbigliamento adatto e un'abbondante scorta d'acqua.
Secondo la pagina di italia.it dedicata alla classifica del 2025, l'accesso via terra è limitato e serve una prenotazione online, possibile solo a partire dal terzo giorno precedente la visita. Per le informazioni la pagina rimanda al sito turismobaunei.eu. Per il 2024 Wikipedia in inglese riporta un ticket di 7 euro a persona, un massimo di 300 ingressi al giorno e la registrazione online almeno un giorno prima.
Via mare si può partecipare a charter di gruppo o noleggiare un gommone nei porti di Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese, ma non si può sbarcare nella cala. Santa Maria Navarrese, frazione di Baunei, si trova a 13,2 km in linea d'aria a sud della spiaggia. Il paese di Baunei è a 8,7 km in linea d'aria a sud. Baunei è attraversato dalla SS 125 Orientale Sarda e la linea Arst 303 Arbatax-Nuoro vi effettua fermate. La spiaggia non è accessibile alle persone in carrozzina.
Quando andare
Secondo i dati di QualeSpiaggia la cala guarda verso nord-est. Con tramontana, grecale e levante il vento arriva dal mare e la spiaggia è esposta alle onde. Con ostro, libeccio e ponente il vento arriva da terra e la cala risulta riparata. Scirocco e maestrale la prendono di traverso. È un'indicazione ricavata dall'orientamento della costa, non una previsione.
Wikipedia in inglese riporta che nei periodi di punta vorrebbero entrare fino a 800 persone al giorno, contro le 300 ammesse. In estate conviene quindi prenotare con anticipo e partire nelle ore più fresche.
Fondale e mare
Nella cala l'acqua sgorga da sorgenti carsiche sottomarine e dal mare affiorano rocce marmoree modellate dal tempo. Le sorgenti sgorgano attraverso gli scogli e muovono appena il fondale, molto trasparente. L'arenile è stimato in 150 metri per 30. Per questa spiaggia QualeSpiaggia non dispone di una classificazione EEA della qualità dell'acqua.
Regole e aree protette
Cala Goloritzé è stata dichiarata monumento naturale della Regione Sardegna nel 1993 e monumento nazionale nel 1995. Dall'estate del 2007, secondo Wikipedia, la fascia di mare chiusa alle imbarcazioni a motore si estende per 200 metri dalla riva e anche l'approdo è vietato. Anche italia.it indica che le barche devono ancorare a circa 200 metri e che da lì si raggiunge la cala a nuoto. Il portale turistico regionale riporta invece un divieto di ormeggio che si estende a 300 metri dalla riva, con boe di delimitazione oltre le quali si prosegue a nuoto o a remi. Prima di partire conviene verificare le regole in vigore sul sito indicato da italia.it.
Nel 2024 il ticket serviva a proteggere e pulire l'arenile. La cala è una delle tappe del trekking Selvaggio Blu.
Nei dintorni
Poco più a nord-ovest c'è la Spiaggia delle Sorgenti, a 0,4 km in linea d'aria, che prende il nome dalle acque sorgive che sgorgano in mezzo agli scogli. Cala Mariolu, a 2 km in linea d'aria a nord-ovest, ha sassolini simili a confetti misti alla sabbia. Il suo naturale proseguimento è Cala dei Gabbiani. Cala Biriola si apre alla fine di un bosco di lecci secolari, e poco prima, per chi arriva in barca, ci sono le piscine di Venere. Cala Sisine, a 9,2 km in linea d'aria a nord-ovest, si trova alla fine di un canalone che un tempo era il letto di un fiume.
Cala Luna, condivisa con il comune di Dorgali, è stata il set del film Travolti da un insolito destino. Le grotte del Bue marino, un tempo habitat della foca monaca, si trovano nel comune di Dorgali. Nell'entroterra si trovano la voragine del Golgo, detta Su Sterru, e la chiesa di San Pietro del Golgo, antico luogo di culto prima nuragico e poi cristiano. Sulla costa si trova Perda Longa, una guglia calcarea a picco sul mare, raggiungibile in auto da una strada asfaltata che parte dalla SS 125 poco fuori Baunei.