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Cala Mariolu: guida alla spiaggia
Com'è la spiaggia
Cala Mariolu si trova nel golfo di Orosei, nel territorio del comune di Baunei, in provincia dell'Ogliastra. Ispuligedenìe è il nome della località in cui ricadono due spiagge, Cala Mariolu e la Spiaggia dei Gabbiani. A separarle c'è quella che nelle carte è indicata come punta Ispùligi, chiamata in dialetto baunese Sa plaigge de curadore. Cala Mariolu è una spiaggia lunga circa 300 metri, compresa tra lo scoglio piatto che delimita Cala dei Gabbiani e la falesia a picco che chiude la foresta di Ispuligidenie. Il sito turistico comunale di Baunei la definisce uno degli arenili oggi più famosi e più frequentati della costa baunese. Un grosso scoglio, usato come molo di attracco dai barconi che trasportano i turisti, la divide in due parti.
La spiaggia è composta da sassolini tondi, bianchi e rosa, misti alla sabbia. Per questo è nota anche come is pùligi de nie, cioè le pulci di neve. La falesia che la circonda raggiunge i 500 metri di altezza e cade a picco sull'acqua su entrambi i lati, a settentrione e a meridione. Nelle vicinanze si aprono diverse grotte, una delle quali si trova all'interno della cala. Questa grotta comincia con una piccola spiaggia e arretra per dieci metri di profondità.
La spiaggia ha due nomi. Ispuligidenie è il più antico ed era usato dai pastori di Baunei che frequentavano l'entroterra. Deriverebbe da su pulige de nie, metafora con cui i pastori indicavano i ciottoli bianchi levigati dalle onde, e in seguito sarebbe passato a indicare tutta la foresta che sovrasta la spiaggia. Esiste anche un'altra forma del toponimo locale, Ispuligiada 'e nie, cioè spruzzata di neve. Cala Mariolu significa invece cala del ladro. Il nome viene dai pescatori ponzesi che all'inizio del Novecento si stabilirono a Cala Gonone e ad Arbatax. Nel loro dialetto chiamavano o mariuolo, il ladro, la foca monaca, che un tempo frequentava questo tratto di costa e rubava il pesce dalle reti. I ponzesi pescavano aragoste che trasportavano ancora vive fino a Marsiglia.
In passato punta Is Puligi serviva da punto di carico del carbone per i furisteris, i carbonai che popolarono Baunei. I carbonai lavorarono nella foresta di Ispuligidenie fino al 1953.
Come arrivare
Il modo più accessibile per raggiungere la cala è via mare, partendo da Santa Maria Navarrese o Arbatax da sud, oppure da Cala Gonone da nord. Ci si arriva con barche private o con i servizi per le cale in partenza dai porti di Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese. Un grande scoglio, sa perda 'e su saltatori, fa da pontile.
Da terra la cala si raggiunge solo con un trekking impegnativo, adatto agli esperti, in mezzo a una fitta macchia mediterranea. Il trekking è consigliato solo a chi è davvero esperto. Il sentiero attraversa l'altopiano del Golgo di Baunei e Serra Lattone e, dopo il bosco di Ispuligi de nie, arriva alla caletta. Nella foresta di Ispuligidenie si entra dall'altopiano di Golgo, in località Piredda, seguendo indicazioni posizionate per gli escursionisti, con un percorso impegnativo di 3-4 ore di cammino. Non sono rari i casi di escursionisti imprudenti che si perdono nel Supramonte baunese cercando di raggiungere le spiagge dall'entroterra.
Il paese di Baunei si trova a 10,2 km in linea d'aria a sud della spiaggia, Santa Maria Navarrese a 14,9 km. Baunei è attraversato dalla SS 125 Orientale Sarda e la linea 303 Arbatax-Nuoro dell'Arst vi effettua fermate. La scheda del portale turistico regionale indica l'ingresso alla cala come libero. Prima di partire conviene verificare presso il comune le regole in vigore per la stagione.
Quando andare
Secondo i dati di QualeSpiaggia la cala guarda verso nord-est. Con tramontana, grecale e levante il vento arriva dal mare e la spiaggia è esposta alle onde. Con ostro, libeccio e ponente il vento arriva da terra e sotto costa il mare tende a essere più calmo. Scirocco e maestrale la prendono di traverso. È un'indicazione ricavata dall'orientamento della costa, non una previsione.
Chi sceglie il trekking deve partire con acqua a sufficienza e scarpe adatte.
Fondale e mare
Il basso fondale si presta a un'immersione con la maschera per chi ha meno confidenza con l'acqua, o con l'attrezzatura subacquea per chi vuole esplorarlo più in profondità. È habitat di varie specie. Ogni tanto si intravedono delfini al largo. La cala è indicata anche per nuotare e fare snorkeling. Il mare ha tonalità che vanno dall'azzurro al verde smeraldo. Per questa spiaggia QualeSpiaggia non dispone di una classificazione EEA della qualità dell'acqua.
Fuori dall'acqua si possono osservare il falco pellegrino, il falco della Regina, il cormorano dal ciuffo e l'aquila reale.
Nei dintorni
Cala dei Gabbiani si trova a 0,4 km in linea d'aria a sud-est. È lunga circa 250 metri e deve il nome alle decine di gabbiani che vi si radunano ogni sera, verso il tramonto. I grandi barconi che fanno la spola lungo la costa non vi fanno scalo, e per questo è poco affollata anche in alta stagione. Il suo fondale è subito profondo e roccioso.
Più a sud-est ci sono la Spiaggia delle Sorgenti, a 1,6 km in linea d'aria, e Cala Goloritzè, a 2 km. Verso nord-ovest si incontrano Cala Biriala, a 3,4 km in linea d'aria, e Cala Sisine, a 7,2 km. Poco distante c'è la grotta del Fico e, lungo il golfo, si trova Cala Luna, divisa con il territorio di Dorgali.
Da vedere anche la voragine del Golgo, detta Su Sterru, e la chiesa di San Pietro del Golgo, antico luogo di culto prima nuragico e poi cristiano. Perda Longa è una guglia calcarea a picco sul mare, raggiungibile in auto da una strada asfaltata che parte dalla SS125 poco fuori Baunei.
Fonti
- Wikipedia (it) — Cala Mariolu
- Wikivoyage (it) — Baunei
- OpenStreetMap
- QualeSpiaggia — open data spiagge (CC BY 4.0)
- Cala Mariolu | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
- Cala Mariolu - Italia.it
- “Ispuligidenie” – Cala Mariolu - Costa di Baunei
- Cala dei Gabbiani - Sito Ufficiale Turismo Baunei Santa Maria Navarrese Visit Baunei