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Spiaggia di Punta Penna: guida alla spiaggia
Com'è la spiaggia
La spiaggia di Punta Penna si trova in Abruzzo, nel comune di Vasto, sulla parte settentrionale dell'omonimo promontorio. Il promontorio è nella parte meridionale della Costa dei Trabocchi e della provincia di Chieti. Nella sua parte meridionale ha sede il porto di Vasto. La spiaggia è una lunga lingua di sabbia a forma di anfiteatro, delimitata alle spalle da dune. L'arenile è per lo più sabbioso, tranne nel tratto settentrionale chiamato spiaggia dei Libertini, dove la costa è di ciottoli. Alle spalle c'è un sistema di falesie, oltre il quale sorge la zona industriale del porto di Vasto.
Dopo la prima guerra mondiale il porto di Vasto fu declassato a porto di quarta classe e, con finanziamenti locali, si costruirono solo il molo di ponente, la banchina e il piazzale retrostante. La creazione di quel molo provocò la formazione della spiaggia di Punta Penna, con un sistema dunale collegato a quello di Punta Aderci.
Dell'antica storia di Punta Penna restano diverse testimonianze. Il porto naturale di Punta Penna ospitava un insediamento italico con un porto al servizio dell'antica Histonium. In età medievale vi sorsero una fortezza e un piccolo insediamento chiamato Pennaluce. Nello stesso periodo furono erette la chiesa quattrocentesca di Santa Maria di Pennaluce, ricostruita nel 1887 in stile romanico, e la torre di Punta Penna del 1557, parte del sistema difensivo delle torri costiere del Regno di Napoli. Nel 1907 a Punta Penna fu istituito un porto militare e nello stesso anno iniziarono i lavori per il faro, ultimato nel 1912. Durante la seconda guerra mondiale il porto fu ampiamente danneggiato e il faro abbattuto dall'esercito tedesco in ritirata.
Come arrivare
La spiaggia si raggiunge attraverso un percorso a gradini. Per arrivare si segue la statale SS16 fino alla zona di Punta Penna, dove si trova il porto di Vasto. Il centro di Vasto è a 5,7 km in linea d'aria a sud della spiaggia. Casalbordino è a 9,7 km in linea d'aria a ovest e San Salvo a 14,8 km a sud. Nei primi anni 2000 la ferrovia Adriatica, che un tempo correva lungo il mare, è stata spostata su una variante più interna, in gran parte in galleria.
Quando andare
Secondo i dati di QualeSpiaggia la spiaggia guarda verso nord. Con tramontana, grecale e maestrale il vento arriva dal mare e la spiaggia è esposta alle onde. Con scirocco, ostro e libeccio il vento arriva da terra e la spiaggia è riparata, con mare più calmo sotto costa. Levante e ponente la prendono di traverso. È un'indicazione ricavata dall'orientamento della costa, non una previsione. Nei giorni di vento dal mare conviene valutare le condizioni prima di entrare in acqua.
Wikipedia indica la spiaggia come il principale attrattore turistico del promontorio, nota per il suo ambiente selvaggio. Il turismo è una parte importante dell'economia di Vasto, soprattutto in estate.
Fondale e mare
Il fondale è sabbioso e digradante. Con un po' di fortuna si può nuotare insieme alle tartarughe marine o vedere un delfino in lontananza. Nella stagione 2025 l'Agenzia europea dell'ambiente ha classificato eccellente la qualità dell'acqua di balneazione. Nella spiaggia dei Libertini, a 0,8 km in linea d'aria, la sabbia fine lascia il posto ai ciottoli, ma il fondale resta sabbioso, basso e punteggiato di piccoli scogli.
Servizi e spiaggia libera
La spiaggia è libera e gratuita. In prossimità della spiaggia c'è un punto informativo della riserva con noleggio di canoe e mountain bike. Nel 2026 Punta Penna figura nell'elenco della FEE per la Bandiera Blu nel comune di Vasto, insieme a Vignola/San Nicola e San Tommaso.
Sul molo nord del porto, rivolti verso la spiaggia, ci sono i trabocchi Trimalcione, Molo di Vasto e Puntamare. I trabocchi sono una specie di palafitte per la pesca, tipiche del litorale del Medio Adriatico tra Ortona e Vasto. Alcuni hanno un ristorante e propongono cene di pesce sospese sull'acqua.
Regole e aree protette
La spiaggia è completamente inserita nella riserva naturale guidata Punta Aderci. Per Italia.it la riserva è la prima area protetta istituita lungo le coste dell'Abruzzo e si estende per 285 ettari dal porto di Vasto fino alla foce del fiume Sinello. Includendo l'area esterna si arriva a 400 ettari in totale. I visitatori sono invitati a rispettare la flora e ogni angolo dell'area.
Il sistema dunale della spiaggia è habitat di specie come il fratino, il gabbiano reale, l'airone rosso, lo sparviero, il falco di palude e l'allodola. Il fratino è il simbolo della riserva, perché sulla costa vastese nidifica sulle spiagge, deponendo le uova a terra. Non va disturbato mentre si nutre. Tra le piante ci sono gigli di mare, euforbia, papavero delle dune, elicriso e mirto. Le dune della riserva possono raggiungere i 10 metri di altezza.
Con i bambini
Per Italia.it la conformazione della spiaggia è adatta a tutti, anche alle famiglie con bambini. Il portale descrive il fondale come ideale per una balneazione piacevole e sicura. Per una giornata intera conviene portare acqua e un riparo dal sole.
Nei dintorni
Camminando lungo la riva si arriva alla spiaggia dei Libertini, a 0,8 km in linea d'aria a nord-ovest. Secondo una leggenda, il nome viene dalle suore di un convento della zona, che un secolo fa venivano qui a prendere il sole scoprendo un po' gambe e braccia. Dalla spiaggia dei Libertini una gradinata sale in cima alla falesia e al promontorio di Punta Aderci, a 26 metri sul livello del mare. Oltre il promontorio c'è un'altra piccola spiaggia e poi la spiaggia di Mottagrossa, di ciottoli, a 1,9 km in linea d'aria a nord-ovest di Punta Penna.
Da Mottagrossa fino alla foce del fiume Sinello, confine della riserva, si snodano 3 km di percorso panoramico. Si percorre a piedi o in mountain bike, tra pinete, valloni e tratti di macchia mediterranea. Conviene procurarsi la mappa dei sentieri fornita dall'amministrazione della riserva. Verso la foce del Sinello si incontrano le arcate in mattoni che un tempo delimitavano il tracciato della ferrovia, e da lì parte il sentiero lungo il fiume. Sul vecchio tracciato ferroviario è nata la pista ciclabile Via verde dei Trabocchi, parte della ciclovia Adriatica.
Italia.it propone di visitare anche il faro, alto 70 metri: secondo il portale è il secondo più alto d'Italia, dopo la Lanterna di Genova. In cima si arriva con 307 scalini e, nelle giornate limpide, il panorama va da Ortona al Gargano. Vasto è l'ultima città abruzzese sul litorale adriatico della Costa dei Trabocchi, al confine con il Molise.